ALOPECIA SIMMETRICA AUTOINDOTTA FELINA CURATA CON L'OMEOPATIA - UN CASE REPORT

28.01.2025

 Il caso descrive una gatta affetta da ASA (alopecia asimmetrica autoindotta) curata con l'omeopatia e risolta definitivamente solo dopo la rimozione degli ostacoli alla cura.

Il rimedio omeopatico agisce pienamente e in modo risolutivo quando gli ostacoli alla cura vengono rimossi: questo caso di alopecia felina mostra un percorso terapeutico completato grazie al miglioramento dello stile di vita e delle abitudini alimentari di una gatta insicura e dispotica.

La paziente è una gatta europea femmina sterilizzata, nata a febbraio 2020.

La visita viene chiesta nel 2021 a causa di un'alopecia autoindotta, comparsa da tre mesi, dopo un lungo periodo di assenza dei proprietari.

Da circa un mese la gatta urina sul letto del figlio dei proprietari (ora spesso assente per ragioni scolastiche).

Vive in appartamento con una gatta e una cagna.

Sta seguendo da un anno un'alimentazione commerciale del tipo Gastrointestinal (a causa di episodi diarroici con altro cibo commerciale) ma tollera bene carne e pesce "casalinghi", che tuttavia gradisce poco.

Dopo eventi stressanti cerca sempre il cibo. Generalmente fugge alla presenza di persone estranee.

Appena ode rumori secchi ed improvvisi (ma non i tuoni) si immobilizza "come paralizzata dal terrore".

E' considerata una gatta generalmente "paurosa" delle novità, che non ama essere "abbandonata" dagli umani della famiglia e che reagisce con "dispetti"(ad esempio urinando sul letto, miagolando, graffiando mobili e tende) se non viene coccolata da chi e quando vuole, se viene contrariata oppure se la lettiera "non è assolutamente pulita e perfetta". "Decide lei" quando farsi accarezzare, prendere in braccio e dove dormire. Con l'altra gatta e con la cagna "si fa rispettare", ne usurpa la cuccia e impone tempi e modi di ogni gioco.

E' estremamente attirata dall'area verde esterna, cui le viene proibito l'accesso per timore di fughe.

 27/11/2021 Prima visita (a domicilio):

Dall'esame clinico si riscontrano solamente alopecia traumatica autoindotta dalla metà del dorso fino alla base della coda e su parte di essa, diradamento del pelo sui fianchi, addome dilatato.

La paziente non tollera la palpazione dei fianchi e dell'addome ma è docile per il resto della visita.

Dopo la visita si reca spesso sul ripiano con la ciotola delle croccantini per piccoli pasti e respinge l'altra gatta violentemente.

Inizia inoltre a toelettarsi in modo compulsivo, grattando, leccando, mordendo e strappandosi il pelo dai fianchi e quel poco rimasto sulla regione dorsale. Viene riferito che in genere tali episodi si manifestano quando "viene ignorata" o se ha subito un evento stressante, uno spavento oppure per l'assenza di un familiare.

Un esame tricoscopico e uno microscopico confermano il danno da autotraumatismo e l'assenza di parassiti. Gli esami di laboratorio che verranno effettuati in dicembre 2021 (emocromo, biochimico) non evidenziano alterazioni di rilievo.

Sono state escluse cause allergiche e dermatiti di altra natura e l'ipotesi diagnostica è alopecia simmetrica autoindotta (ASA) da stress.

Per la raccolta del caso e l'analisi omeopatica viene seguito il metodo Kentiano secondo gli insegnamenti della Scuola M. Garlasco di Firenze.

Per la repertorizzazione si utilizzano il software RadarOpus e il repertorio New World Veterinary Repertory di Richard Pitcairn.

Si prescrivono Lycopodium clavatum 30 CH, 2 gocce sid in plus per 7 giorni oltre a Omega 3 e 6, vitamina B12 e acido folico. Si suggerisce di introdurre situazioni di gioco dinamico, arricchimento ambientale e di incrementare la proposta di cibo casalingo (con dieta bilanciata).

15/12/2021  

Hanno somministrato Lycopodium per 11 giorni.

L'alopecia sembra un pò ridotta. Cerca il pollo casalingo, mangia solo "se non c'è intorno nessun animale altrimenti è più preoccupata di controllare cosa fanno. Stamattina però ha fatto la pipì sul letto". Prescrivo di interrompere il rimedio per evitare aggravamenti.

3/01/2022

I proprietari si sono assentati dal 26/12 al 2/01. "Il pelo va leggermente meglio, ma di poco. Era migliorato con il rimedio omeopatico".

Prescrivo di riiprendere l'assunzione di Lycopodium 30 CH bid in plus per 7 giorni.

24/01/2022

 Riferiscono che "il pelo sta crescendo e mangia alici, pollo e maiale". Da qualche giorno si gratta un po', si toeletta spesso ma non si strappa il pelo. Cerca molto il cibo casalingo, ma mangia solo se non viene osservata.

Si prescrive Lycopodium 6 LM, 2 gocce al giorno in plus, da proseguire fino a nuovo quadro sintomatologico.

05/03/2022

Ha iniziato il Lycopodium il 18/02/22 ma alla potenza Q6, per problemi di reperibilità.

"Ha il pelo bello, morbido e luminoso, praticamente è ricresciuto ma stasera mi sono accorta che si sta di nuovo pelando vicino alla coda".

Tornare al Lycopodium 30 CH, 2 gocce bid in plus per 7 giorni.

16/09/2022

Visita a domicilio: la gatta non presenta più aree alopeciche, prurito o anomalie nella toelettatura.

Non assume il rimedio da metà marzo. Ora mangia prevalentemente cibo casalingo bilanciato.

Da due mesi (metà luglio) fanno uscire le gatte in giardino. In estate i proprietari si sono assentati per ferie ma non si sono verificati episodi particolari.

Si prescrive un ciclo con Lycopodium 6 LM, 2 gocce sid per 10 giorni in previsione del rientro a scuola del ragazzo. Sebbene l'alopecia sia definitivamente scomparsa a fine marzo si teme una recidiva in previsione di tale cambiamento di routine.

16/10/2024 (ultimo follow up noto)

Non assume nessun rimedio da settembre 2022, nessuna recidiva di alopecia segnalata, gradisce sempre cibo casalingo. Saltuariamente fa minzioni inappropriate in casa se i proprietari si assentano per qualche giorno.

RISULTATI

L'alopecia è scomparsa dopo 3 mesi di cura e a distanza di 3 anni non si è ripresentata, senza necessità di ulteriori prescrizioni omeopatiche.

DISCUSSIONE

Una limitazione di questo caso è l'assenza di una diagnosi certa sull'eziologia dell'alopecia autoindotta.

Nella scelta dei sintomi è stato dato particolare risalto ai fattori scatenanti e alle modalità di aggravamento e miglioramento di carattere mentale.

L'assenza di adeguati stimoli ambientali e sensoriali costituiva un ostacolo alla cura.

Il sintomo Skin, itching, violent (prurito violento) non è stato modalizzato a causa dell'incertezza della diagnosi ed è solo osservazionale. Il sintomo Stomach, appetite, hunger (fame) si riferisce alla necessità di effettuare un pasto immediatamente dopo un evento stressante. La distensione addominale (Stomach, distended) è probabilmente una conseguenza sia di un disturbo intestinale (da consumo di cibo commerciale) sia di ingestione di aria nel corso della toelettatura.

In diagnosi differenziale sono emersi numerosi rimedi ricchi di timori, insicurezza e sospettosità e che presentano compulsioni, disturbi neuropatici o del sistema nervoso centrale.

Nel box si elencano alcune caratteristiche di tali rimedi che non sono mai state manifestate dalla gatta e che hanno portato all'esclusione.  

La scelta è ricaduta su Lycopodium che, a conferma del rimedio, presenta insicurezza manifestata con un continuo controllo dei familiari, atteggiamento dispotico ed esigente che scompare con gli estranei (codardia), aggravamento intestinale da cibi elaborati (commerciali), ansia che si traduce in ricerca del cibo. Il sintomo di autolesionismo non è stato inserito come voce repertoriale perché rappresenta l'esito finale di una situazione emotiva.

L'azione del rimedio ha permesso di intervenire rapidamente sulle manifestazioni compulsive, sulle preferenze alimentari e sulla mania di controllo. La potenza 30 CH si è rivelata più efficace e incisiva rispetto alla Q6 (assunta per 15 giorni) probabilmente a causa della gravità dei sintomi mentali e del forte livello energetico della paziente.

Il punteggio MONARCH è di 11/13.

La peculiarità del caso risiede nell'efficacia a lungo termine del rimedio omeopatico dopo la rimozione dell'ostacolo alla cura.

La persistenza dell'azione curativa del rimedio è stata infatti favorita dal cambiamento nello stile di vita, secondo quanto indicato nel paragrafo 208 dell'Organon. L'accesso all'area esterna e un'alimentazione non commerciale hanno fornito gli stimoli e i compensi necessari affinché lo stress da assenza dei proprietari non si traducesse più in autolesionismo.

Non sarebbe stato possibile introdurre fin da subito un cambiamento drastico (uscire in giardino liberamente) a causa della riluttanza dei proprietari. Tale decisione è stata presa dopo la fine della cura, proprio grazie alle variazioni positive indotte dal rimedio omeopatico sul comportamento.

L'omeopatia mostra, anche in questo caso clinico, un'azione profonda sulle capacità di adattamento e di reazione agli stimoli ambientali e sociali.

BIBLIOGRAFIA:

Fondati A, Bardagì M, 2002, Alopecia Simmetrica Autoindotta felina, Quaderni di Dermatologia, Anno 7, n. 1

Hahnemann S, Organon – Dell'arte del guarire, RED Edizioni, 2006

Pitcairn R, New World Veterinary Repertory, in RadarOpus ver. 2.2.16

Schroyens F, Synthesis Repertory, in RadarOpus ver. 2.2.16

BOX

RIMEDI IN DIAGNOSI DIFFERENZIALE: SINTOMI ASSENTI NELLA PAZIENTE

Phosphorus: amichevole e remissivo, emaciazione, aggrava in concomitanza con le variazioni climatiche (inclusi temporali).

Conium: problemi legati alla sterilizzazione (soppressione della sessualità), scarsa reattività, carente di manifestazioni affettive, scarsa coordinazione motoria e mancanza di appetito nelle fasi acute.

Arsenicum: stato di ansia e frettolosità persistenti, aggravamento notturno ed emotivo conseguente ad altri disturbi (diarrea).

Nux vomica: disposizione aggressiva verso gli estranei (collera da contraddizione), voracità estrema e costante associata a problemi gastrici, aggravamento notturno.

Causticum: debolezze o tremori, rifiuto del cibo, comportamento ribelle con estranei o rifiuto ad assumere farmaci, ipersensibilità ai temporali.

Lachesis: manifesta le sue esigenze con ostentazione e persistente comunicazione orale, forte componente aggressiva, insofferenza alle costrizioni e rifiuto ad assumere farmaci, controllo del territorio con possessività.